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l'interprete [god is my d.
j.]
Alice
Carla Bissi
Foto
Giorgia
Costigliole - Prove -
Nella sua lunga carriera di successi, Carla Bissi - in arte Alice - ha
esplorato le diverse aree della musica. Gli inizi del suo percorso artistico
riportano ai primi anni Ottanta, quando Il vento caldo dell’estate e Per
Elisa conquistano importanti risultati di mercato, mentre Chansonne egocentrique
e I treni di Tozeur, in sodalizio con Franco Battiato, la rivelano interprete
accattivante e seducente. Se talvolta le pressioni dell’industria risultano
schiaccianti, su di lei esercitano invece un effetto benefico, spingendola
verso il cambiamento, alla ricerca di linguaggi più raffinati e coraggiosi.
Si susseguono così lavori lucidi e originali, da Gioielli rubati a Mezzogiorno
sulle Alpi, con l’intervento di ospiti del calibro di Tony Levin, Phil
Manzanera, Steve Jansen, Richard Barbieri, John Hassell, Trey Gunn e molti
altri. In quegli stessi anni hanno luogo anche iniziative dal repertorio
classico come Melodie passeggere, un disco del 1988, e i concerti Art
et Décoration con composizioni di Ives, Fauré, Saint-Säens, Villa Lobos.
Infine, nel 1998 Alice collabora con Skye, la cantante dei Morcheeba,
al CD Exit, prima di approdare al recital God is my d.j., che debutta
in dicembre nella chiesa milanese di San Marco.
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